RELAZIONE FINALE
RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO
Opportunita' educative e relazionali negli ambienti di vita dei pre- adolescenti e dei giovani di Scampia Il progetto Opportunita' educative e relazionali negli ambienti di vita dei pre- adolescenti e dei giovani di Scampia ha avuto inizio il 15 febbraio 2006 sul territorio di Scampia attraverso momenti promozionali nelle scuole (Sms Carlo Levi), presso il Ser.T. del Distretto 48 dell’Asl Napoli 1, parrocchie e centri sociali di enti no-profit (Centro Hurtado, Cooperativa Sociale L’uomo e il legno, Associazione Animazione Quartiere Scampia Centro Auxilia Ludoteca Piscinola Marianella Vico Risorgimento ). Gli Enti erogatori Cooperativa sociale Auxilia Capofila ed in partenariato con l’Agenzia Arcipelago onlus , hanno sin dai primi momenti, tentato di stabilire dei contatti vitali con gli enti del territorio al fine di attuare un lavoro comune nel campo della prevenzione e della animazione territoriale “concertata’.Tale sforzo si è poi concrettizzato nella stipula di due accordi e protocolli di intesa con alcuni enti presenti a Scampia (Scuola media statale Carlo Levi, Centro Hurtado) che hanno ospitato le attività progettuali (laboratoriali, espressive, etc.) come lo “spazio giovani”, il laboratorio teatro, pittura, artigianato e un corso musicale.Le attività laboratoriali, svolte, in un primo momento in due spazi diversi della scuola media statale Carlo Levi (sede centrale, sede succursale) hanno consentito la partecipazione di numerosi preadolescenti a rischio di Scampia. Il progetto Opportunita' educative e relazionanegli ambienti di vita dei pre- adolescenti e dei giovani di droghe è in realtà un programma di prevenzione primaria e di contrasto delle dipendenze a livello territoriale (quartiere di Scampia) o community based che valorizza l’educazione tra pari e il lavoro di rete tra operatori sociali. A tal fine i contatti con docenti e operatori del territorio ci è sembrato un fatto importante.La campagna di prevenzione nella scuola non è stata infatti focalizzata esclusivamente sul problema “droga”, ma al contrario ha incluso azioni territoriali ed aspetti di carattere personale e sociale, principalmente attraverso il coinvolgimento degli adulti e degli operatori. Il progetto infatti nei primi mesi ha rafforzato l'azione di prevenzione e di promozione dell'agio nei confronti del minore e del mondo adolescenziale promuovendo nuove opportunità educative e relazionali (spazi, laboratori, eventi) nei diversi ambienti di vita: scuole del territorio di Scampia, associazioni, centri sportivi, centri di aggregazione formali e informali. L'ACCOGLIENZACreare un clima favorevole preparando i partecipanti e predisponendo l'ambiente per favorire momenti iniziali di socializzazione come attenzione ai rapporti con le famiglie: preparando volantini e avvisi come preparazione ad accogliere i minori in un clima favorevole, di atteggiamenti e relazioni positive e di attività che prevedano scambi di saluti, facili informazioni, momenti musicali … come messa a disposizione di risorse e dispositivi espressivi (laboratorio teatrale, video e musicale), quali la creazione di uno spazio giovane con pubblicazioni e videocassette e l'allestimento di spazi attrezzati per attività culturali (feste, incontri, eventi).LA SOCIALITA’Fornire al ragazzo gli strumenti che possano permettergli di partecipare ad alcune attività comuni.Sviluppare il gioco è utile sia alla scolarizzazione che alla socializzazione in generaleSviluppare la “socialità.Si possono prevedere tre livelli:1° livello per minori che non conoscono il gioco2° livello per minori che ne hanno già qualche conoscenza ma con insicurezze strutturali e/o fossilizzazioni Opportunita' educative e relazionali negli ambienti di vita dei pre- adolescenti e dei giovani di Scampia Il progetto Opportunita' educative e relazionali negli ambienti di vita dei pre- adolescenti e dei giovani di Scampia ha avuto inizio il 15 febbraio 2006 sul territorio di Scampia attraverso momenti promozionali nelle scuole (Sms Carlo Levi), presso il Ser.T. del Distretto 48 dell’Asl Napoli 1, parrocchie e centri sociali di enti no-profit (Centro Hurtado, Cooperativa Sociale L’uomo e il legno, Associazione Animazione Quartiere Scampia Centro Auxilia Ludoteca Piscinola Marianella Vico Risorgimento ). Gli Enti erogatori Cooperativa sociale Auxilia Capofila ed in partenariato con l’Agenzia Arcipelago onlus , hanno sin dai primi momenti, tentato di stabilire dei contatti vitali con gli enti del territorio al fine di attuare un lavoro comune nel campo della prevenzione e della animazione territoriale “concertata’.Tale sforzo si è poi concrettizzato nella stipula di due accordi e protocolli di intesa con alcuni enti presenti a Scampia (Scuola media statale Carlo Levi, Centro Hurtado) che hanno ospitato le attività progettuali (laboratoriali, espressive, etc.) come lo “spazio giovani”, il laboratorio teatro, pittura, artigianato e un corso musicale.Le attività laboratoriali, svolte, in un primo momento in due spazi diversi della scuola media statale Carlo Levi (sede centrale, sede succursale) hanno consentito la partecipazione di numerosi preadolescenti a rischio di Scampia. Il progetto Opportunita' educative e relazionali negli ambienti di vita dei pre- adolescenti e dei giovani di droghe è in realtà un programma di prevenzione primaria e di contrasto delle dipendenze a livello territoriale (quartiere di Scampia) o community based che valorizza l’educazione tra pari e il lavoro di rete tra operatori sociali. A tal fine i contatti con docenti e operatori del territorio ci è sembrato un fatto importante.La campagna di prevenzione nella scuola non è stata infatti focalizzata esclusivamente sul problema “droga”, ma al contrario ha incluso azioni territoriali ed aspetti di carattere personale e sociale, principalmente attraverso il coinvolgimento degli adulti e degli operatori. Il progetto infatti nei primi mesi ha rafforzato l'azione di prevenzione e di promozione dell'agio nei confronti del minore e del mondo adolescenziale promuovendo nuove opportunità educative e relazionali (spazi, laboratori, eventi) nei diversi ambienti di vita: scuole del territorio di Scampia, associazioni, centri sportivi, centri di aggregazione formali e informali. L'ACCOGLIENZACreare un clima favorevole preparando i partecipanti e predisponendo l'ambiente per favorire momenti iniziali di socializzazione come attenzione ai rapporti con le famiglie: preparando volantini e avvisi come preparazione ad accogliere i minori in un clima favorevole, di atteggiamenti e relazioni positive e di attività che prevedano scambi di saluti, facili informazioni, momenti musicali … come messa a disposizione di risorse e dispositivi espressivi (laboratorio teatrale, video e musicale), quali la creazione di uno spazio giovane con pubblicazioni e videocassette e l'allestimento di spazi attrezzati per attività culturali (feste, incontri, eventi).LA SOCIALITA’Fornire al ragazzo gli strumenti che possano permettergli di partecipare ad alcune attività comuni.Sviluppare il gioco è utile sia alla scolarizzazione che alla socializzazione in generaleSviluppare la “socialità.Si possono prevedere tre livelli:1° livello per minori che non conoscono il gioco2° livello per minori che ne hanno già qualche conoscenza ma con insicurezze strutturali e/o fossilizzazioni3° livello per minori che possiedono un “gruppo dei pari” per comunicare ma hanno bisogno di acquisire o consolidare quella per vivere e studiare I rischi da evitare in questi progetto sono:la rimozione della “pericolosità” per non far passare il messaggio che le droghe sono soltanto negative per la salutela mitizzazione delle droghe, perché se è vero che esistono i pericoli, è altrettanto vero che ci sono ragazzi che considerano le droghe uno status quola lettura del disagio secondo un modello di sviluppo territorialeGli obiettivi cognitivi e relazionali individuati sono:l'integrazione, poiché realizza dispositivi di accoglienza e fa conoscere aspetti culturali altril'interazione, poiché porta alla scoperta delle differenze e delle analogie tra individui e gruppi e al riconoscimento di punti di vista diversi, attraverso il confronto, provoca l'analisi e la decostruzione degli stereotipi e di pregiudizi, considera il processo d'incontro e di rimescolamento come il terreno privilegiato dell'intervento educativo la relazione, poiché attraverso l'incontro e lo scambio tra operatori e ragazzi, operatori sociali e docenti, genitori e operatori, facilita e promuove i processi di cambiamento e scambio reciproco, sostiene la gestione dei conflitti e la negoziazione, è attenta alla dimensione affettiva, allo star bene insieme e con le proprie differenzeil decentramento, poiché attraverso il riconoscimento dei diversi punti di vista, aiuta a mettersi nei panni degli altri, permette di dare significato e di contestualizzare fatti e comportamenti nostri e altrui, aiuta a conoscere se stessi e a conoscere gli altri.
Hanno partecipato complessivamente circa n. 200 minori residenti nel quartiere di Scampia e delle scuole medie statali (Carlo Levi), compresi in una fascia di età che va indicativamente dai 9 ai 14 anni, considerati i più esposti al rischio. Per ciascuna attività abbiamo attivato· Laboratorio teatro· Laboratorio Musica· Laboratorio Pittura· Laboratorio artigianale (fiori)· Eventi e feste spettacolari· Spazio giovane· Gruppo Minori a rischio Gli adulti significativi coinvolti sono stati insegnanti, genitoriò: essi sono entrati in contatto all’interno delle strutture operative della S.M.S. Carlo Levi di Scampia Abbiamo allestito due spazi operativi uno alla centrale e uno spazio laboratoriale alla succursale per le attività ricreative che hanno avuto un forte peso nella individuazione e nella legittimazione di stili di vita; educative, insegnanti, genitori e operatori socio-sanitari. Il Progetto ha riguardato la prevenzione delle droghe mediante i seguenti criteri:· inserimento dei ragazzi a rischio in attività socializzanti ed espressive· lavoro di rete territoriale con le scuole e gli enti del territorio.In generale la prevenzione presenta le seguenti problematiche:· la mancata conoscenza del mondo giovanile· i rapporti tra scuola e famiglia sono quasi del tutto inesistenti anche perché spesso i genitori non sono in grado di leggere e comprendere il disagio dei ragazzi e le comunicazioni di vario tipo provenienti dalla scuola
Spazio Giovani – n. 6 Operatorin. 40 Utentin. 2 sedi spazi (SMS Carlo Levi centrale e succursale)Laboratorio Pitturan. 1 Operatoren. 15 UtentiLaboratorio Teatron. 1 Operatoren. 8 UtentiLaboratorio Musican. 1 Operatoren. 12 UtentiLaboratorio Artigianalen.2 Operatorin. 10 UtentiGruppo Adolescenti n.2 Operatorin. 10 Utenti
Il Progetto ha creato una serie di opportunità sociali e formative tali da garantire risposte efficaci alle diverse esigenze dei ragazzi, attraverso:la realizzazione di attività espressive, di socialità, prassi di accoglienza/ascolto come momenti di fondamentale importanza; la prevenzione attiva, che preveda interventi mirati, distinti in: - intensivi nel caso di ragazzi a rischio e volti a dare un massimo di copertura e - interventi di sostegno e rinforzo
Alunni della S.M.S. Carlo LeviInsegnanti di classe;Operatori facilitatori;Tutor;L’operatore ha collaborato con gli insegnanti:in fase di programmazione;in taluni momenti dell'attività stessa dei bambini e ragazzi, con l'impatto dato dal valore della presenza e testimonianza reale;per ripensare al meglio l'importantissimo momento dell'accoglienza non solo dei ragazzi, ma anche delle famiglie.
Più obiettivamente verificabili sono gli obiettivi sociali effettuati attraverso:- la comprensione da parte del ragazzo delle consegne di varia natura;la partecipazione effettiva alla vita relazionale;materiale predisposto per le varie attività;Per quanto riguarda gli obiettivi generali, sono stati verificati attraverso materiale predisposto (schede). Quelli a carattere più strettamente culturale: antropologico e psicosociale. Mentre si è reso difficile verificare in tempi brevi quelli relativi alla presa di coscienza e decostruzione di pregiudizi e stereotipi in tema di droghe.
E’ noto come la carente integrazione funzionale ed operativa tra le realtà del territorio di Scampia (enti profit, enti non profiti, scuole, ecc.) ostacola la co-progettazione ed eventuale co-gestione degli interventi generando, nella gran parte dei casi, una sovrapposizione di prestazioni settoriali nonché dispendi ingiustificati di risorse umane e materiali. Uno degli handicap maggiori è costituito dalla insufficiente interconnessione dei singoli servizi/enti non profit che agiscono prevalentemente in maniera indipendente l’uno dall’altro sul territorio di Scampia. Si ha motivo di ritenere che la migliore conoscenza fra le diverse realtà possa portare a favorire anche l’interscambio reciproco dei “clienti”, con l’avvio del soggetto alla risposta giusta per lui in quel momento particolare della sua dipendenza, anziché il trattamento obbligato secondo le competenze e le prassi della struttura prescelta indipendentemente da una diagnosi a monte.Le principali criticità sulle quali si è inteso intervenire sono:scarsa autonomia dei minori/giovani nella capacità di espressione della propria cultura, attraverso un uso appropriato di modalità espressive ed artistiche;presenza di diversi minori/ adolescenti provenienti da famiglie multiproblematiche a rischio di emarginazione e devianza a Scampia;scarsa presenza di opportunità di aggregazione nelle realtà periferiche;maggior difficoltà riscontrata negli ultimi anni da parte della scuola nella gestione del gruppo classe;difficoltà relazionali tra i giovani.